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RAVELLO

Ravello  domina dall’alto con i suoi 350 metri d'altezza sul livello del mare, i paesi di Minori e Maiori. Questo luogo incantato è tra i più belli della Costiera Amalfitana, con un ambiente e un panorama intensi e unici. Famosa per la sua atmosfera di grande tranquillità e da un profondo fascino che ogni angolo di questa cittadina emana, la sua immagine è legata soprattutto alle sue ville con panorami mozzafiato che hanno fatto il giro del mondo su fotografia.

VILLA RUFOLO
L'atmosfera del sito è contrassegnata dai millenari influssi della cultura araba. L'edificio principale, comprendente una cappella con volte a botte ed un suggestivo salone, l'antica "sala da pranzo", diviso da basse e massicce colonne, è un palazzo su tre piani, che ebbe ad ospitare personaggi di alto rango, tra i quali il papa Adriano IV ed il re Roberto d'Angiò.
Sulla sinistra, si leva possente la torre maggioreSulla destra, invece, è il chiostro moresco, gioiello architettonico di grande fascino con decorazioni arabeggianti.L'incanto di Villa Rufolo raggiunge l'acme nel celebre giardino, amato da Wagner dove si celebra il Festival Wagneriano.

VILLA CIMBRONE
Nel 1904 il lord inglese William Beckett., coadiuvato nell'opera dal ravellese Nicola Mansi (peraltro, nè architetto, nè ingegnere, bensì... sarto), seppe edificare una costruzione di incredibile bellezza, mescolando stili ed epoche, elementi etnici e culturali, reperti antiquariali e ricordi di viaggi esotici.
Il lussureggiante giardino della villa, in cui sono disseminate statue, tempietti, epigrafi, fontane, grotte naturali ed anfratti creati ad arte, culmina nello scenografico belvedere dell'Infinito, da cui la vista spazia ed amplia a cogliere il panorama che Gore Vidal ha definito "il più bello del mondo"., su cui sorgeva un rustico vasto casale.

DUOMO
Il  Duomo dedicato a San Pantaleone è stato eretto nel corso del XI secolo per volere del Vescovo Orso Pavico. L’ingresso presenta porte in bronzo fuse,opera di Barisano da Trani e realizzate nel XII secolo; nel suo interno presenta un museo ove si conservano numerose testimonianze storiche del suo passato. Sono da ricordare il pulpito in marmo realizzato da Niccolò di Bartolomeo da Foggia del XIII secolo e l’ambone del XII secolo che raffigura, con la decorazione di mosaici, Giona inghiottito da Pistrice.

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